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Il silenzio rappresenta la chiave per aprire le porte
ad una vita sana, senza problemi e felice. Ci aiuta a
risollevare le nostre sensazioni, i nostri pensieri, i
nostri concetti ed il nostro modo di pensare. Il
silenzio è un altro strumento che ci può aiutare nel
conoscere noi stessi ed il nostro scopo nella vita;
offre una strada per liberare corpo, mente ed anima. Se
noi amiamo il silenzio, non ci saranno motivi per
fuggire dai nostri pensieri e dalle nostre paure,
queasta pratica porterà una pace quasi inespremibile.
Il linguaggio è uno dei maggiori utilizzatori della
nostra energia, richiedendo ossigeno e lavoro al nostro
corpo e alla nostra mente, surriscaldandosi ci comunica
fame, impazienza, stanchezza, non permettendoci quindi
di essere calmi, razionali e freddi. Swami Ji consiglia
durante i suoi seminari l’utilizzo di questa pratica per
godere dei suoi benefici e guadagnarne in salute.
Ci possono essere tanti modi per comunicare, oltre
che la parola, Swami Ji crede che due persone
incontrandosi, possano comunicare anche ad un livello
energetico. Inoltre è convinto che sia molto più facile
sincronizzare le proprie energie grazie al silenzio più
che alla parola.
Lui è anche convinto che abbiamo perso col tempo e
con l’abitudine di usare solo la parola come mezzo di
comunicazione, tanti aspetti ed essenze che non sono
esprimibili a voce; è chiaro come la parola non afferra
e non spiega completamente i nostri sentimenti e le
nostre emozioni.
Swami Ji crede che le energie scorrano molto più
liberamente nel silenzio.
Ha praticato il silenzio per un lunghissimo periodo:
all’età di 14 anni, passò 3 mesi nella giungla e
conservò l’abitudine al silenzio prima e dopo l’entrata
nella caverna nel 1997.
Swami Ji rimarca costantemente il bisogno di silenzio
che nota nelle persone mentre viaggia per il suo lavoro
ma anche quand’è nnell’Ashram incoraggia gli altri ad
abbracciarlo o a sedersi di fronte a lui in silenzio.
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